Statuto

 

 

ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA

 

STATUTO

 

 

 

 

 

art. 1. Denominazione, sede e durata

 

È costituita una Associazione sportiva dilettantistica e di promozione sociale denominata “ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA DYNAMIC KARATE KYUDOKAN” anche abbreviato in “A.S.D. DYNAMIC KARATE KYUDOKAN” o “DKK A.S.D”.  affiliata ad AICS Associazione Italiana Cultura Sport.

 

La sede legale dell’Associazione è in via Nilde Iotti 3/b a Locate di Triulzi.

 

Il Consiglio Direttivo può deliberare con atto motivato il trasferimento della sede.

 

La durata dell’Associazione è illimitata e la stessa potrà essere sciolta solo con delibera dell’assemblea straordinaria degli associati.

 

 

 

art. 2. Scopo sociale

 

L’Associazione ha come finalità quella di praticare e propagandare l’attività sportiva dilettantistica. L’oggetto primario dell’Associazione è l’istruzione sportiva, culturale e filosofica dell’Arte Marziale tradizionale, posta nella sua essenza intrinseca e cioè diretta alla ricerca dell’equilibrio psicofisico; in particolare l’insegnamento e la divulgazione del Karate “Shorin-Ryu Kyudokan” nonché  l’insegnamento e la divulgazione del Kobudo di Okinawa (antichi attrezzi agricoli che venivano usati per difesa personale), della scuola “Ryu Kyu Kobudo RyuKonKai”.

 

Costituisce altresì oggetto primario: la promozione, lo sviluppo culturale e lo studio di tutte le discipline orientali ,dell’Arte Marziale in genere, ivi compreso lo studio approfondito delle varie arti orientali mediante corsi, stage, seminari e viaggi d’istruzione sia in Italia che all’estero. ed a tal fine può partecipare a gare, tornei, campionati, così come indire gare e manifestazioni, istituire corsi interni di formazione e di addestramento, realizzando ogni iniziativa utile alla diffusione ed alla pratica dello sport tra i giovani, i lavoratori, le famiglie, e così contribuire alla formazione psicofisica, sociale e culturale.

 

L’Associazione potrà estendere il proprio scopo sociale ad altre discipline sportive.

 

L’Associazione svolge le proprie attività con finalità di utilità sociale nei confronti dei propri associati e di terzi, senza alcun scopo di lucro e nel pieno rispetto della libertà e della dignità degli associati.

 

È apartitica ed apolitica, ed è costituita da cittadini liberamente associati e desiderosi di tradurre in impegno concreto il loro senso morale e civile.

 

Per il miglior raggiungimento degli scopi sociali, l’Associazione potrà, tra l’altro:

 

a)    svolgere attività didattica per l’avvio, l’aggiornamento e il perfezionamento nello svolgimento della pratica sportiva

 

b)      contribuire allo sviluppo culturale e civile dei cittadini e alla sempre più ampia diffusione della democrazia e della solidarietà nei rapporti umani, alla pratica ed alla difesa delle libertà civili, individuali e collettive;

 

c)      favorire l’estensione di attività culturali, sportive, ricreative e di forme consortili tra associazioni e altre organizzazioni democratiche;

 

d)      avanzare proposte agli enti pubblici, partecipando attivamente alle forme decentrate di gestione democratica del potere locale;

 

e)      promuovere e gestire iniziative, attività culturali, sportive, ricreative a favore di un migliore utilizzo del tempo libero dei soci.

 

f)       organizzare, nell’ambito della propria sede, e in favore esclusivo dei propri associati e degli aderenti ad altre associazioni che appartengano alle stesse organizzazioni nazionali di riferimento, servizi accessori quali l’attività di mescita  interna ed il servizio mensa – curandone direttamente o indirettamente la gestione – secondo quanto previsto dal D.P.R. 22/12/1986 n. 917, Testo Unico art. 148, per le associazioni di promozione sociale compresi tra gli enti di cui all’art. 3, comma 6, lettera e) della legge 25/08/1991 n. 287, le cui finalità assistenziali siano riconosciute dal Ministero degli Interni.

 

g)      sviluppare, anche tramite collaborazioni con altri enti o associazioni in Italia e all’estero, iniziative intese a promuovere e sviluppare principi di solidarismo e di idee, nonché a valori progressisti e liberali, riconosciuti quale tessuto ideale fondamentale dell’associazionismo;

 

h)     istituire sedi secondarie, succursali, uffici, sia permanenti che temporanei, per la migliore organizzazione delle attività sul territorio e per la raccolta delle domande di adesione alle singole iniziative;

 

i)       svolgere qualsiasi altra attività connessa ed affine a quelle sopraindicate, comunque utile alla realizzazione degli scopi associativi.

 

 

 

art. 3. Attività sociali

 

L’Associazione svolge attività nei settori sport dilettantistico, attività ricreativa, * con particolare attenzione alla promozione della pratica sportiva.

 

L’Associazione potrà, tra l’altro, svolgere :

 

  • attività di gestione, conduzione, manutenzione ordinaria e straordinaria di impianti ed attrezzature sportive abilitate alla pratica di sport
  • attività di organizzazione e gestione di corsi, gare, manifestazioni, stage di carattere sportivo
  • attività di organizzazione e gestione di iniziative di carattere ricreativo e ludico come a titolo di esempio gite, turismo sociale, feste

 

L’Associazione potrà inoltre svolgere qualsiasi altra attività connessa ed affine a quelle sopraindicate, comunque utile alla realizzazione degli scopi associativi.

 

Tra questi, a titolo meramente esemplificativo e senza pregiudizio di qualsiasi altro, si indicano:

 

a) adesioni, partecipazioni, collaborazioni, affiliazioni ad altri enti ed organismi, che siano in linea con i principi dell’associazione e favoriscano il conseguimento degli scopi prefissati;

 

b) la stipula di contratti, di natura privatistica o pubblicistica, intesi ad assicurare l’attività dei propri associati ed aderenti;

 

c) atti ed operazioni intese alla disponibilità in favore di altri enti, società, sia pubbliche che private, delle proprie strutture e capacità operative;

 

d) atti di gestione di particolari servizi ed iniziative;

 

e) atti ed operazioni di partecipazione alle iniziative idonee a rafforzare e diffondere i principi associativi;

 

f) atti necessari a ricevere liberalità da destinarsi al migliore raggiungimento delle finalità associative

 

L’Associazione potrà compiere qualsiasi operazione ritenuta opportuna per il conseguimento dell’oggetto sociale, comprese le compra-vendite e le permute di beni immobili e di beni mobili soggetti a registrazione; la stipulazione di mutui e la concessione di pegno o ipoteca relativamente ai beni sociali; la concessione di fideiussioni e altre malleverie.

 

 

 

art. 4. Adesione ad enti di promozione, federazioni sportive ed organismi nazionali ed internazionali.

 

L’Associazione accetta tutte le disposizioni statutarie di quelle associazioni, circoli od enti, sia nazionali che internazionali, alle quali deciderà di aggregarsi o affiliarsi per migliorare le attività istituzionali proprie e con le quali abbia finalità analoghe o complementari.

 

In particolare, per il migliore raggiungimento dei propri scopi sociali l’Associazione aderisce ad AICS,  ente di promozione sportiva ed associazione di promozione sociale ai sensi e per gli effetti della legge 7 dicembre 2000, n. 383, ed  avente finalità assistenziali ai sensi della legge n. 524 del 14/10/1974. Pertanto, ne adotta la tessera nazionale, ne osserva  lo statuto ed i regolamenti, così come ogni altra disposizione prevista dagli organismi nazionali e periferici dell’ente medesimo.

 

Nel caso di svolgimento di attività sportive agonistiche, l’Associazione potrà inoltre, aderire alle federazioni nazionali sportive del CONI, in relazione alle diverse discipline sportive praticate.

 

Inoltre, l’associazione accetta incondizionatamente di conformarsi alle norme e alle direttive del Coni ed a tutte le disposizioni statutarie dell’A.I.C.S. e s’impegna ad accettare eventuali provvedimenti disciplinari, che gli organi competenti dell’ ente stesso dovessero adottare a suo carico, nonché le decisioni che le autorità federali dovessero prendere in tutte le vertenze di carattere tecnico e disciplinare attinenti all’attività sportiva.

 

Costituiscono quindi parte integrante del presente statuto le norme degli statuti e dei regolamenti federali e nella parte relativa all’organizzazione o alla gestione delle società affilliate.

 

 

 

art. 5. Prestazioni degli associati

 

L’Associazione per il raggiungimento dei propri scopi sociali si avvale prevalentemente dell’attività volontaria dei soci, prestata in forma libera e gratuita. L’Associazione in caso di necessità può comunque avvalersi delle prestazioni retribuite di lavoratori subordinati, parasubordinati e di lavoratori autonomi, secondo le norme di legge di riferimento.

 

 

 

art. 6. Soci

 

Il numero dei soci è illimitato. Possono essere soci le persone fisiche, le persone giuridiche, enti ed associazioni, anche non riconosciute.

 

In particolare, all’ Associazione possono aderire tutti i cittadini italiani e stranieri di ambo i sessi, anche se minori. Per questi ultimi, la partecipazione alle attività associative dovrà essere di volta in volta autorizzata da un genitore o comunque da chi esercita la patria potestà.

 

Il diritto di voto viene esercitato in maniera eguale da tutti gli associati dal compimento del diciottesimo anno di età.

 

I soci con la domanda di iscrizione eleggono domicilio per i rapporti sociali presso la sede dell’Associazione, salvo esplicita diversa richiesta scritta, che può essere presentata da ciascun associato in qualsiasi momento.

 

 

 

art. 7. Modalità di ammissione

 

Per essere ammessi a soci è necessario presentare domanda scritta al Consiglio Direttivo con l’osservanza delle seguenti modalità:

 

  • indicare nome e cognome, luogo e data di nascita, professione e residenza;
  • dichiarare di accettare e di attenersi a quanto stabilito dal presente Statuto ed alle deliberazioni degli Organi Sociali.

 

In caso di domanda di ammissione a socio presentata da minori la stessa dovrà essere controfirmata dall’esercente la patria potestà parentale. Il genitore che sottoscrive la domanda rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti dell’Associazione e risponde verso la stessa per tutte le obbligazioni dell’associato minorenne.

 

È compito del Presidente dell’Associazione o di altro membro del Consiglio Direttivo, a ciò appositamente delegato con atto deliberato dal Consiglio medesimo, valutare l’accettazione della domanda di ammissione a socio.

 

La presentazione della domanda di ammissione, il contestuale versamento della quota sociale e l’accettazione della domanda danno diritto immediato a ricevere la tessera sociale, acquisendo quindi la qualifica di socio a tutti gli effetti. Nel caso la domanda venga respinta, l’interessato potrà presentare ricorso, sul quale si pronuncia in via definitiva il Consiglio Direttivo nella sua prima convocazione.

 

Nel caso in cui la domanda di adesione sia presentata da soggetto non persona fisica, alla domanda deve essere allegata copia dello statuto sociale e atto deliberativo dell’organo interno che conferisce al firmatario della domanda i poteri per richiedere l’adesione all’Associazione.

 

La tessera rilasciata al socio contestualmente al versamento della quota sociale ha valore per tutto l’anno associativo; essa è rinnovabile con il solo versamento della quota sociale entro i termini stabiliti dal Consiglio Direttivo, senza presentazione di ulteriore domanda di ammissione.

 

È pertanto, esclusa la temporaneità della partecipazione del socio alla vita associativa, cosi come richiesto dall’art. 5, comma 1, del D. Lgs. N. 460/97.

 

 

 

art. 8. Diritti e doveri degli associati

 

Tutti i soci hanno uguale diritto di voto e di partecipazione alla vita associativa, in particolare per quanto riguarda l’approvazione e le modifiche dello Statuto e dei regolamenti, la nomina degli organi direttivi, l’approvazione del bilancio.

 

Tutti i soci hanno diritto di frequentare i locali dell’Associazione e di partecipare a tutte le manifestazioni indette dall’Associazione stessa, fermo restando il puntuale versamento delle quote associative.

 

I soci sono tenuti:

 

  1. al pagamento annuale della quota sociale entro il termine fissato dal Consiglio Direttivo. Il mancato pagamento nei termini fissati, dà diritto al Consiglio Direttivo di procedere all’esclusione del socio per morosità.
  2. alla osservanza dello Statuto, e di eventuali regolamenti interni e delle deliberazioni prese dagli organi sociali; comprese eventuali integrazioni della cassa sociale attraverso versamenti di quote straordinarie.

 

 

 

Art. 9. Scioglimento del rapporto sociale

 

Lo scioglimento del rapporto sociale limitatamente ai singoli soci può avvenire per recesso volontario in qualsiasi momento, per causa di morte e per esclusione.

 

Il socio può essere escluso quando non ottempera alle norme statutarie; arreca danni morali o materiali all’Associazione; danneggia l’immagine dell’Associazione con il suo comportamento sociale.

 

L’esclusione da associato è deliberata dal Consiglio Direttivo a maggioranza assoluta dei suoi membri con atto motivato. Dell’esclusione deve essere data comunicazione scritta al domicilio del socio escluso. L’esclusione ha effetto dal momento in cui il socio ne riceve comunicazione scritta.

 

I soci esclusi per morosità possono essere riammessi dal Consiglio Direttivo dietro pagamento di una nuova quota di iscrizione I soci esclusi possono ricorrere contro il provvedimento nella prima Assemblea, presentando ricorso scritto al Consiglio Direttivo, entro trenta giorni dalla comunicazione di esclusione.

 

 

 

Art. 10. Intrasmissibilità delle quote sociali

 

Ai sensi di quanto stabilito dall’art. 5, comma 1, del D: Lgs. N. 460/97, tutte le quote sociali ordinarie e straordinarie e i contributi associativi versati dall’associato non sono trasmissibili, fatta eccezione per causa di morte, e non sono rivalutabili.

 

 

 

Art. 11. Finanziamento dell’ Associazione

 

Le spese occorrenti per il funzionamento dell’Associazione sono coperte dalle seguenti entrate:

 

a)         quote degli associati, che possono essere richieste: all’atto dell’ammissione; per il rinnovo annuale della tessera; quale contributo straordinario; a fronte di particolari attività svolte. Tutte le quote ordinarie e straordinarie non sono rivalutabili, né restituibili;

 

b)         entrate derivanti da eventuali lasciti e donazioni;

 

c)         erogazioni conseguenti agli stanziamenti eventualmente deliberati dallo Stato,

 

dalle Regioni, da Enti Locali e da altri enti pubblici e/o privati;

 

d)         altre entrate, derivanti da occasionali o continuative attività commerciali svolte quale complemento e supporto dell’attività istituzionale.

 

 

 

Art. 12. Patrimonio sociale

 

Il patrimonio sociale è costituito:

 

a)         dal patrimonio mobiliare e immobiliare di proprietà dell’Associazione;

 

b)         da lasciti e donazioni diverse;

 

c)         dall’ eventuale fondo di riserva.

 

Il patrimonio sociale è indivisibile e pertanto gli associati non ne possono chiedere la divisione, né pretendere la propria quota.

 

 

 

Art. 13. Esercizio sociale

 

L’esercizio sociale dell’Associazione inizia il 1° settembre e termina il 31 agosto. L’Assemblea può, con delibera motivata approvata dalla maggioranza dei presenti, modificare i termini della scadenza dell’esercizio annuale, adattandoli ai programmi e alle attività sociali.

 

 

 

Art. 14. Bilancio

 

Entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio annuale il Consiglio Direttivo deve presentare all’Assemblea dei soci il bilancio, sotto forma di rendiconto economico e finanziario, dell’esercizio medesimo. Il rendiconto, deve essere depositato presso la sede dell’Associazione almeno dieci giorni prima della data fissata per l’Assemblea.

 

Il rendiconto deve indicare separatamente i dati dell’eventuale attività commerciale posta in essere accanto all’attività istituzionale anche attraverso una separata relazione di accompagnamento.

 

 

 

Art. 15. Utili e residui attivi

 

Gli eventuali utili e residui attivi del bilancio devono essere devoluti come segue:

 

a)               il 10% al fondo di riserva;

 

b)               il rimanente a disposizione per iniziative di carattere assistenziale, culturale, sportivo o ricreativo in sintonia con gli scopi dell’Associazione, o per realizzare nuovi impianti o ammodernamenti delle attrezzature e struttura sociali esistenti.

 

 

 

Art. 16. Divieto di distribuzione degli utili

 

È fatto divieto di distribuire tra i soci anche in modo indiretto proventi ed utili, residui attivi e avanzi di gestione durante la vita dell’Associazione, fatta eccezione per quanto fosse diversamente stabilito dalla legge.

 

 

 

lArt. 17. Rappresentanza legale

 

La rappresentanza legale dell’Associazione spetta al Presidente, che la esercita ai sensi di legge.

 

 

 

Art. 18. Organi sociali

 

Gli organi sociali dell’associazione sono costituiti da:

 

l’Assemblea dei soci;

 

il Consiglio Direttivo.

 

 

 

Art. 19. L’Assemblea

 

L’Assemblea è l’organo sovrano dell’Associazione.

 

L’Assemblea è convocata con annuncio scritto inviato al domicilio di ogni socio, o tramite affissione in bacheca, almeno dieci giorni prima della data convenuta o attraverso e-mail.

 

L’Assemblea è convocata dal Presidente, oppure ogni qual volta il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno e comunque almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio. Essa, inoltre, deve essere convocata entro i venti giorni successivi alla richiesta scritta di almeno un terzo del totale dei soci aventi diritto al voto. Nella richiesta di convocazione, i richiedenti dovranno esprimere per iscritto le materie da trattare e le eventuali proposte che essi intendono presentare.

 

L’Assemblea deve inoltre essere convocata per:

 

  • l’elezione del Consiglio Direttivo e degli altri eventuali organi previsti dallo Statuto, ogni due anni;
  • la discussione e le deliberazioni eventuali concernenti ogni altro argomento non riconducibile alla competenza degli altri organi dell’associazione;
  • le modifiche statutarie;
  • lo scioglimento dell’Associazione.

 

Le Assemblee sono presiedute dal Presidente dell’Associazione, o da altro associato in Sua assenza.

 

L’Assemblea è idonea a deliberare quando sia stata regolarmente convocata e, in prima convocazione siano presenti o rappresentati almeno la metà più uno dei soci aventi diritto di voto.

 

Trascorsa mezz’ora da quella fissata per la prima convocazione, l’Assemblea si intende riunita in seconda convocazione ed idonea a deliberare, qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati ed aventi diritto al voto.

 

Ogni socio ha diritto ad un voto.

 

Per esercitare il proprio diritto all’elettorato attivo e passivo il socio deve essere in regola con il versamento delle quote sociali e di ogni altro contributo eventualmente dovuto all’Associazione.

 

Ogni socio può farsi rappresentare per delega scritta da un altro socio. Ogni socio può ricevere più deleghe, purchè il delegante sia in regola con il versamento delle quote sociali.

 

Ogni socio può essere eletto a ricoprire qualsiasi carica prevista dal presente Statuto.

 

Di ogni Assemblea viene redatto un verbale a cura del Segretario, a ciò preposto dal Presidente o di chi ne fa le veci, scegliendolo tra i presenti, anche non soci.

 

Il verbale, firmato dal Presidente dell’Assemblea e da chi lo ha redatto, viene conservato agli atti dell’Associazione e ogni socio può prenderne visione.

 

 

 

Art. 20. Il Consiglio Direttivo: compiti e funzioni.

 

Il Consiglio Direttivo ha il compito di realizzare gli scopi sociali.

 

In particolare, e senza che la seguente elencazione debba intendersi limitativa, ha le seguenti attribuzioni, facoltà e funzioni.

 

Redigere i programmi di attività sociale previsti dallo Statuto e favorire la partecipazione dei soci alle attività dell’Associazione.

 

Redigere regolamenti nel rispetto dei principi fondamentali dello Statuto ed emanare qualsiasi normativa o disposizione ritenuta opportuna per il buon funzionamento dell’Associazione.

 

Prendere tutte le deliberazioni occorrenti per l’amministrazione e la conduzione dell’attività associativa, inclusi l’assunzione, il licenziamento ed ogni altro atto dovuto nei confronti del personale dipendente e degli eventuali collaboratori retribuiti.

 

Redigere il bilancio dell’Associazione.

 

Stabilire l’importo delle quote associative.

 

Determinare i corrispettivi per le diverse prestazioni offerte dall’Associazione e fissarne le modalità di pagamento.

 

Decidere in maniera inappellabile in merito all’accoglimento delle domande di ammissione all’Associazione da parte degli aspiranti soci.

 

 

 

Art. 21. Il Consiglio Direttivo: modalità di elezione, composizione e funzionamento

 

Il Consiglio Direttivo è eletto dall’Assemblea dei soci ogni due anni, così come fissato dall’art. 19.

 

Esso è composto da un numero minimo di cinque membri e massimo di sette, scelti tra i soci in regola con tutti gli adempimenti statutari e rieleggibili nel tempo.

 

Il Consiglio elegge tra i suoi membri il Presidente, e può attribuire ad altri consiglieri incarichi specifici da svolgere in collaborazione con il Presidente.

 

Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente mediante avviso da far pervenire a ciascun consigliere, arche in modo informale, con almeno tre giorni di anticipo sulla data della riunione.

 

Esso deve essere riunito almeno ogni sei mesi e ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno.

 

Il Presidente è tenuto a convocare il Consiglio su richiesta scritta della maggioranza dei suoi membri.

 

Qualsiasi convocazione del Consiglio dovrà comunque contenere l’elencazione delle materie da trattare.

 

Le riunioni del Consiglio sono valide purchè sia presente la maggioranza dei suoi componenti. Sono presiedute dal Presidente e le deliberazioni sono prese a maggioranza dei votanti. In caso di  parità, è prevalente il voto del Presidente.

 

I Consiglieri sono tenuti sul loro onore a mantenere segrete le discussioni e le opinioni espresse all’interno del Consiglio.

 

Di tutte le riunioni del Consiglio Direttivo deve essere tenuto verbale, sottoscritto dai presenti e contenente la sintesi degli argomenti trattati e le deliberazioni assunte.

 

Il Consiglio Direttivo è riconfermabile nella carica.

 

In caso di dimissioni, decadenza, non accettazione della carica, impedimento definitivo o altro motivo di cessazione dalla carica di consigliere in numero tale da non dare luogo a decadenza dell’intero consiglio direttivo e cioè in numero inferiore alla metà più uno dei consiglieri, si procede all’integrazione del consiglio direttivo chiamando a far parte dello stesso i membri non eletti.

 

Nel caso non sia possibile procedere al sistema di integrazione del consiglio direttivo come sopra, si procederà a nuove elezioni alla prima assemblea utile. Qualora l’assemblea utile sia stata celebrata di recente e sia compromessa la funzionalità del Consiglio direttivo, dovrà essere indetta entro 60(sessanta) giorni e tenuta nei successivi 30 (trenta) giorni l’assemblea straordinaria per le lezioni integrative.

 

 

 

Art. 22. Obblighi dei membri del Consiglio Direttivo

 

Ai sensi dell’articolo 90 della Legge n. 289/2002 è fatto divieto ai membri del Consiglio Direttivo di ricoprire cariche sociali in altre società od associazioni sportive svolgenti attività nell’ambito delle medesime discipline sportive praticate dall’Associazione e/o discipline sportive riconosciute dal CONI e dagli Enti di Promozione Sportiva.

 

Tutte le cariche sociali e gli incarichi conferiti a membri del Consiglio Direttivo sono gratuiti, salvo il solo rimborso delle spese sostenute per lo svolgimento delle attività sociali.

 

Possono far parte del Consiglio Direttivo i soli soci regolarmente tesserati, in regola con pagamento della quota sociale purché maggiorenni,  non abbiano riportato condanne passate in giudicato per delitti non colposi, che non siano stati assoggettati da parte di AICS a squalifiche o sospensioni per periodi complessivamente intesi superiori ad un anno

 

 

 

Art. 23. Il Presidente

 

Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’Associazione. Presiede e convoca l’Assemblea ed il Consiglio Direttivo, firmandone i relativi verbali, ed ha la responsabilità di far eseguire le deliberazioni adottate dagli organi predetti, assicurando lo svolgimento organico ed unitario dell’attività dell’associazione.

 

Il Presidente sovraintende inoltre la gestione amministrativa ed economica dell’Associazione, di cui firma gli atti.

 

 

 

Art. 24. Controversie tra gli associati

 

Qualunque controversia dovesse insorgere tra gli associati con riferimento alla validità, efficacia, interpretazione ed esecuzione di questo Statuto, verrà rimessa ad un Collegio di arbitri, i quali giudicheranno secondo diritto ma senza alcuna formalità di procedura, fermo il rispetto del contraddittorio.

 

Gli arbitri verranno nominati uno da ciascuna delle parti ed il terzo dai due così nominati e, in caso di disaccordo, dal Presidente del Tribunale di Torino.

 

Ove le parti in lite fossero più di due, si provvederà alla nomina di un arbitro da ciascuna delle parti e di altri due arbitri e di altro arbitro (per consentire che il Collegio abbia comunque componenti in numero dispari) dalle parti in lite o, in caso di disaccordo, dal Presidente del Tribunale di Torino che provvederà anche a stabilire l’arbitro con funzione di presidente del Collegio.

 

 

 

Art. 25. Scioglimento dell’associazione

 

In caso di scioglimento dell’Associazione, l’Assemblea provvederà alla nomina di uno o più liquidatori.

 

 

 

Art. 26. Devoluzione del patrimonio residuo

 

In caso di scioglimento dell’Associazione, l’eventuale patrimonio residuo dovrà essere devoluto ad altra associazione avente analoghe finalità sportive, oppure a fini di pubblica utilità, secondo quanto stabilito dalle norme vigenti.

 

 

 

Art 27 Clausola compromissoria

 

Tutte le controversie insorgenti tra l’Associazione ed i soci e tra i soci medesimi saranno devolute all’esclusiva competenza di un collegio arbitrale costituito secondo le regole previste dall’Ente di Promozione Sportiva e/o dalla Federazione di riferimento per l’attività sportiva praticata

 

 

 

Art. 28. Rinvio

 

Per quanto non previsto dal presente Statuto, si rinvia agli artt. 36 e segg. del Codice Civile e in quanto applicabili per identità di ratio alle norme sulle associazioni riconosciute.

 

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